Nato a Novara nel 1962, Toni Balocco (vero nome Luca Andreotti), frequenta il liceo artistico della propria città.
"Pittoricamente" portato si iscrive all'accademia di belle arti di Brera in Milano, dove otterrà il Diploma pochi anni più tardi.
Alla fine degli anni novanta, scopre il grande blues rurale, da lì la svolta, lascia quasi completamente la pittura e si dedica con anima e testa, alla musica blues. Si specializza in tal senso nell'uso della chitarra resofonica.
Inizia così a suonare in locali apertamente portati al blues, in alcuni festival (Green hill's blues festival di Atri, Rosso e Blues di Gattinara, il Winter Blues festival e altre rassegne nazionali come Sarzana, Soave e Castel S. Pietro) e in altri tributi alla musica che ama, nel 2004 esce il suo primo CD "In memory of my Father".
Nel 2005 esce il suo secondo disco "l'Uomo che Uccise Fedra Fedora" con il sostegno della Wilder di Parma, ditta importatrice delle chitarre resofonica National, con la quale collabora come esperto conoscitore dello strumento.
Nel 2006 esce il "National Reso-Phonic 2006 Edition Audio-Visual Catalog", che vede la sua presenza con il brano "Sweet Petunia", insieme ad altri famosi suonatori di National.
Subito dopo, nel 2007, esce "Colori", un disco un po' "anomalo", che lo vede impegnato alla chitarra acustica, con 15 composizioni originali, che gli varranno il riconoscimento dell'associazione A.D.G.P.A.
Fonda nel 2008 la Chicken Rooster, la sua blues band.